Agriturismo a Todi: tutto esaurito!


Malgrado le molte preoccupazioni legate alla recessione economica che sta investendo il Paese, il ferragosto, sul fronte dell’afflusso turistico, si prospetta, almeno a Todi, in chiave positiva.
A due giorni dall’appuntamento ferragostano nei numerosi agriturismi della zona si è vicinissimi al tutto esaurito, nel rispetto di una tradizione ormai consolidata.
Meno brillante la situazione negli alberghi che hanno ancora delle disponibilità, pur coltivando la speranza che, come spesso accade, possano venir colmate da arrivi all’ultimo minuto. Ovviamente bene anche pensioni e case vacanze, in continua crescita nel territorio.
Queste informazioni le abbiamo raccolte presso l’ufficio turistico sotto i portici comunali, dove l’afflusso di visitatori, italiani e stranieri, è costante e nutrito.
Ci viene anche sottolineato che rimane molto alto il numero di turisti del cosiddetto mordi e fuggi, un fenomeno piuttosto consolidato che sarebbe necessario ridurre con una politica turistica in cui pubblico e privato trovino costruttivi punti di incontro.
Tanto per citare una carenza eclatante che nella città di Jacopone si protrae ormai da anni va sottolineato che, anche nella settimana ferragostana, il lunedì il centro storico è, in larga parte, chiuso.
Non ci riferiamo soltanto agli esercizi commerciali che comunque avrebbero il dovere, anche nel loro interesse, a rimanere aperti quando i turisti ci sono, ma soprattutto alle strutture pubbliche.
Il circuito museale che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città il lunedì chiude i battenti, quindi impraticabili: museo pinacoteca, cisterne romane e campanile di San Fortunato.
Ora è legittimo chiedersi se una città che si dichiara a vocazione turistica può permettersi certi lussi. Di solito il lunedì è chiuso anche il tempio di San Fortunato cosa che in questa occasione, per fortuna, non si è ripetuta grazie alla buona volontà dei custodi.
Fino ad oggi Todi, malgrado questi disservizi e la crisi, sta continuando a tenere, ma non sarà così all’infinito, perchè migliorare la qualità dei servizi è, per una città a vocazione turistica, un obbligo irrinunciabile, non farlo si potrebbe pagare a caro prezzo.

Aldo Spaccatini dal Corriere dell'Umbria


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