Negli ultimi mesi il biodigestore di Olmeto è tornato prepotentemente alla ribalta. Di sicuro il ventennale impianto non è più all'altezza della situazione. Lo dimostra il fatto che sono all'esame degli amministratori ben cinque ipotesi di progetto. Lo dice anche il piano triennale sfornato dalla giunta dove sono iscritti 10milioni di euro per l'ammodernamento dell'impianto.
Di sicuro c'è anche che sia fuori che dentro il municipio le soluzioni sono diverse. E a volte anche opposte. Soprattutto sul paventato rischio che diventi un luogo di smaltimento regionale. Una ipotesi che certamente non trova l'accordo di quasi nessuno e anzi mette paura ai residenti in zona, che chiedono chiarezza.
Ma cosa ne pensano i cittadini che ci convivono? Paola Baldoni abita a San Valentino della Collina, proprio al centro del paese.
"Non è solo il fatto dei cattivi odori che lasciano i camion che trasportano maiali o reflui. Quelli svaniscono in pochi minuti. I disagi più grandi sono quando cambia il vento e i cattivi odori durano ore. Qui, poi, abbiamo anche il problema causato dalla fogna. Da quando hanno collegato quela dei nuovi palazzi, in alcune ore la puzza è insopportabile."
Luana Lanari abita con marito e due figli al bivio di Olmeto, ma la casa rientra nella frazione di San Valentino della Collina.
"Le colpe sono da addebitare alla cattiva gestione del biodigestore e questo fin dai primi anni. Lo dimostra il fatto che i laghetti sono sempre pieni. L'estate non si respira e neanche d'inverno si vive bene. I camion ci passano davanti casa e lasciano cattivi odori che si aggiungono a quelli che provengono dal biodigestore e dagli stalloni.
Tutti i mezzi che si dirigono all'impianto passano attraverso i paesi."
Artemio Paoletti abita a Spina, proprio sopra il biodigestore e nei pressi di un allevamento di migliaia di maiali.
"Oggi sui fondali delle lagune ci sono metalli pesanti, le falde sono inquinate con un danno incalcolabile per le colture pregiate di vino, olio e prodotti ortofrutticoli della zona e di quelle limitrofe."
Giovanna Paoletti è nata a Sant'Elena dove torna alcuni mesi ad assistere gli anziani genitori.
"Quando passano le cisterne mi capita spesso di sentirmi male. Nausea, vomito, gonfiore e senso di soffocamento. Forse sono allergica a qualcosa che viene trasportato. Mi risulta anche che negli ultimi quindici anni ci sono stati dieci casi di tumore. Inoltre, ogni volta che qualche persona si innamora dei nostri luoghi, come ci passa qualche ora scappa per via della puzza.
Perché dobbiamo pagare questi disagi?."
Marco Velloni, giovane imprenditore edile, abita a Olmeto.
"La presenza del biodigestore, oltre al danno ambientale, ha prodotto anche quello economico perché ha bloccato ogni possibilità di sviluppo delle zone limitrofe.
Da venti anni, praticamente, non si costruiscono nuove abitazioni."
Tra i più combattivi c'è Giulietto Vinti che abita poco distante dall'impianto.
"Dopo venti anni, quello che doveva risolvere i problemi legati ai reflui animali, li ha ingigantiti.
Ne stiamo pagando le conseguenze in tutti i modi. E non è soltanto una questione di puzza. Magari fosse solo quello il problema."


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