Una commissione sul biodigestore

Un ruscello di liquame che corre fino a un fosso che si getta nel torrente Genna. Lo hanno scoperto domenica mattina alcuni cittadini di San Valentino della Collina, che abitano al vocabolo Vallone.
Durante la notte una puzza più forte del solito li aveva allertati e al mattino hanno trovato il "colpevole".
Almeno secondo loro. Prendendo una traversa della strada vicinale che collega la provinciale al biodigestore di Olmeto, hanno notato che vicino a un pozzetto di rilancio, che "gestisce" l'invio dei liquami dalle stalle al biodiogestore, fuoriusciva liquido scuro che, formando un piccolo ruscello, finiva nel fosso a valle.
Fatta la scoperta hanno avvisato la polizia municipale e il Movimento per la qualità della vita. Rappresentanti dei quali sono giunti sul posto per verificare l'entità dell'accaduto. Sembra che la causa sia soprattutto nella rottura di un tubo poco distante dal pozzetto. Tubazione che trasporta liquami. Nella serata di domenica, sul posto è pure arrivata la polizia provinciale. Sui risultati delle indagini, nulla è stato detto. I rappresentanti del movimento raccontano anche che un caso simile si è verificato la domenica precedente a Olmeto.
Alle prime ore del mattino (circa le sei) alcuni hanno avvertito uno scoppio e poi la diffusione di una puzza insolita.
Lunedì sera, intanto, il consiglio comunale ha deciso come procedere per verificare lo stato della situazione relativa al biodigestore.
"Bocciata" l'idea di Proposta Marsciano di costituire una commissione specifica, allargata al Movimento per la qualità della vita e ad alcuni tecnici.
La commissione è stata costituita, ma mettendo insieme la Prima e la Seconda commissione permanente consiliare.
Sarà questa commissione che dovrà indicare la strada da seguire: ristrutturazione, ampliamento o chiusura del biodigestore.


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