Todi, definita tempo fa la città più vivibile del mondo in che posizione si trova invece oggi? Un interrogativo inquietante che si pone, al termine di una lettera, nella quale mettono in evidenza alcune delle problematiche del nostro centro storico, firmata da una persona che ha acquistato una casa in via Cesia.
Il primo argomento affrontato nella missiva è quello scottante dei permessi Ztl. Questo signore dopo aver fatto regolare domanda, con relativa marca da bollo, lo ha ottenuto, non essendo residente, solo per il transito ma non per il parcheggio.
Un rifiuto che gli crea, ovviamente, molte difficoltà e che ritiene fra l'altro illegittimo. Che la stretta messa in atto nei permessi Ztl facesse insorgere problemi e polemiche era ampiamente scontato, proprio per questo sarebbe utile esaminare nel dettaglio dei casi particolari per i quali è legittimo fare delle deroghe.
In effetti questa sembra essere l'intenzione anche del comandante dei vigili urbani che esaminerà, nei prossimi giorni, le eventuali situazioni particolari.
Certo passare da "polli a grilli" non era una passeggiata e non lo è stato. Questo signore, la lettera è regolarmente firmata, affronta poi il problema dei marciapiedi occupati dalle autovetture in parcheggio o che si trovano in stato di pesante degrado (erbacce e feci dei cani) come quello di via del Mercato Vecchio.
Le critiche mosse sono reali e corrette e purtroppo evidenziano una problematica che non riguarda solo via del Mercato Vecchio.
In questo periodo dell'anno infatti imperversano un po' ovunque le erbacce, per non parlare poi degli escrementi dei cani.
Per il primo problema è auspicabile un impegno massiccio da parte degli operai del Comune e della Comunità montana, mentre per quanto riguarda i cani sarebbe anche ora che i vigili urbani si impegnassero di più per punire chi si comporta in maniera incivile.
C'è un'ordinanza datata circa venti anni fa che stabiliva delle sanzioni per chi portava in giro il proprio cane senza essere munito dei sacchetti per raccogliere eventuali escrementi, purtroppo non è stata mai applicata.
Nella parte conclusiva della lettera si parla poi dei
"tombini intasati da melma e rifiuti e di conseguenza maleodoranti"
, una situazione che con l'arrivo dei primi caldi è destinata, inevitabilmente, a complicarsi.
Che risolvere tutte le problematiche non sia facile è innegabile però ce ne sono alcune che debbono essere doverosamente affrontate.
Con riferimento anche al verde pubblico, di cui la nostra città dispone in larga misura. Diamo atto che sono in corso interventi nella parte alta del parco della Rocca ma i giardini Oberdan invece attendono ancora una manutenzione adeguata.
I giardini si trovano all'ingresso del centro storico e a ridosso dell'ascensore del parcheggio di Porta Orvietana, non curarli come si dovrebbe è un lusso che una città a vocazione turistica non può permettersi.


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