Una cinta di mura castellane chiude Massa Martana, una cittadina bella. Anzi ora bellissima grazie agli attenti restauri che l'hanno riportata all'antico splendore e che sono stati eseguiti dopo il terremoto che la colpì pesantemente nel maggio del 1997.
Ma oggi, dopo un decennio di lavori che l'hanno interessata, si era trasformata in una eredità non facile da raccogliere, eredità lasciata da Giampiero Gubbiotti, il sindaco della ricostruzione, amato da tutti e morto in un incidente stradale lo scorso anno.
Un passaggio di poteri traghettato dal vice sindaco Paolo Fumanti che ha retto le sorti del Comune fino alle elezioni, non dando poi la sua disponibilità a proseguire, per la quale eredità, coloro che sembravano gli eredi legittimi, hanno discusso, si sono separati lottando su trincee diverse.
A spuntarla la new entry Maria Pia Bruscolotti, con la lista
"Massa Martana: capacità e futuro"
di centro sinistra, che ha superato Tommaso Canneori della lista "per Massa Martana" che guarda a destra, lasciando al terzo posto Luciano Antoniucci di "Continuità e rinnovamento", l'antagonista determinato che Maria Pia Bruscolotti si è trovata "in casa". Insomma, ancora centrosinistra.
Questa è la novità più interessante. Infatti una opposizione tutti ce l'hanno, ma una opposizione che viene da una scissione è più tosta da digerire.
"La nuova amministrazione - dice infatti Antoniucci - se ne ha voglia, ha di che lavorare su opere che sono già state progettate e finanziate. Una preoccupazione é, invece, che il grande sogno dell'ex sindaco Giampiero Gubbiotti relativamente al sito destinato alle energie rinnovabili, ubicato nell'area dell'ex fornace Scarca, possa subire, come già sta succedendo, dei ritardi che possano mettere in pericolo la sua stessa realizzazione."
Ma il lavoro del sindaco Bruscolotti sarà facilitato dalla sua posizione di responsabile regionale del Pd?
Lei dice:
"Le mie relazioni con gli altri livelli istituzionali nazionali, regionali, provinciali sono stati messi a disposizione di ogni nostro cittadino, e delle imprese come strumento di grande opportunità."
I cittadini, i commercianti dicono in coro che uno dei primi problemi da affrontare deve essere quello di dare vita al centro storico, un centro bellissimo, che deve essere la vera attrattiva, ma per ora è completamente senza anima. Tanto che il sindaco indica un obiettivo e promette:
"Con le sue case dalle facciate colorate l'interno del castello di Massa Martana dovrà diventare un 'albergo diffuso' che consentirà ai proprietari di quelle case di guadagnare affittando direttamente ai turisti. Vogliamo vedere rivivere il nostro centro storico grazie a nuove attività artigianali e commerciali che godranno di grossi benefici e di facilitazioni."
E i cittadini che dicono?
"Ancora non si è visto nulla di evidente in questi primi tre mesi, è pur vero che c'è stato il periodo delle ferie, ma per ora nulla di quanto promesso ha preso nemmeno l'avvio"
, dice Andrea Carocci, un commercialista con studio in centro, che aggiunge:
"Riporteranno il mercato all'interno delle mura castellane, questo sarà deliberato il 18, ma mi sembra troppo poco, e quel poco maturato in troppo tempo. Altra cosa grave è il ritardo del completamento del parco del Centro storico, opera nota come Puc, per esempio l'ex area del campo della fiera già doveva essere sistemata mentre è ancora tutto fermo."
"Temo molto per il nostro progetto 'Archimede' studiato dal Gruppo Angelantoni per la produzione di energie alternative - chiude Andrea Carocci – che potrebbe essere un vero rilancio per la nostra economia, ma, in questo caso va spezzata una lancia a favore della amministrazione comunale, in quanto sembra che anche lo stesso governo nazionale guardi più verso il nucleare piuttosto che finanziare la ricerca per investire sulle energie alternative.
É chiaro che per far partire la macchina comunale un po' ci vuole e capisco pure le critiche – dice ancora il sindaco Bruscolotti – ma ci stiamo impegnando per trovare tutte le soluzioni. Una, per esempio, quella di dare sollievo alla Terza età con la realizzazione di una residenza per anziani nel centro da creare nell'edificio che Gubbiotti fece acquistare al comune, così saranno soddisfatte più esigenze, l'apertura di questo servizio e la creazione di nuovi posti di lavoro. Molti, ma c'era da aspettarselo – spiega il sindaco Bruscolotti – gli attacchi degli avversari anche con qualche bugia come quella diffusa all'inizio del mandato quando ho nominato sei assessori invece dei soliti cinque. Subito si disse che avrei tolto fondi alle attività dei centri estivi per i ragazzi, nulla di più falso visto che i campi si sono svolti regolarmente e con grande soddisfazione dei partecipanti.
Speriamo nel famoso spazio 'moderno e polifunzionale' – dicono quattro amici seduti al bar – che dovrebbe essere costruito al posto dell'ex consorzio agrario e che potrebbe risolvere i problemi per le attività di socializzazione, culturali, con una sala per conferenze e un centro multimediale."
Tutti aspettano che le promesse si trasformino in realtà quindi Luca Latini vice sindaco sta studiando come lanciare la cittadina nei percorsi turistici; l'assessore Paolo Fumanti con delega ai lavori pubblici dovrà guardare alle frazioni che attendono strutture polifunzionali, e tutti nuove strade per una viabilità più scorrevole. Il collega Francesco Federici con delega alle politiche giovanili, dovrà trovare fondi per un moderno laboratorio di informatica. Graziella Stecconi deve tentare di risolvere i problemi delle famiglie; Giovanni Baglioni tenterà la carta del progetto Archimede, una vera sfida; Franco Valli salvaguarderà l'ambiente.
Ma Tommaso Canneori, che guida l'opposizione di centrodestra appare scettico e critico:
"Anche se onestamente mi pare presto per dare giudizi, quello che appare fin troppo evidente è l'immobilismo ed il perseguire false promesse, nulla di nuovo. Noi ci siamo presentati con la speranza di dare un cambio alla politica massetana, come speriamo che avvenga in tutta l'Umbria ancora in mano a veri professionisti della politica, ma la gente non ci ha premiato perché qui sono valse le false promesse, qualche ricatto, e la solita politica clientelare."
E Canneori non fa sconti, ma non chiude il dialogo:
"La nostra opposizione sarà calibrata e legata alle loro proposte, perché noi vogliamo bene a Massa Martana e siamo pronti a collaborare per il bene di tutti, ma temiamo che questo tipo di amministrazione nata da una alchimia politica non possa dire nulla di buono e di nuovo. Tanto è vero – chiude Canneori - che l'inizio della gestione si è caratterizzato per la nomina del sesto assessore contro i soliti cinque, un assessore non necessario se non per sanare una esigenza di alleanza politica per cui ora si verifica la situazione paradossale che il numero degli assessori, più il sindaco si configura come possibile maggioranza in un consiglio comunale di 15 membri."


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