I Circuiti del paesaggio di Todi

Il Comune di Todi dispone di un territorio molto vasto e ben 37 frazioni, molte delle quali sono suggestivi castelli, questo comporta certo delle problematiche, basta pensare ai 18 cimiteri, ma anche un vantaggio incalcolabile sotto il profilo turistico. In sintesi le bellezze ambientali del tuderte non sono inferiori a quelle monumentali. Nell'intenzione di valorizzarle fu messo in atto, qualche anno fa, il progetto "i circuiti del paesaggio", con l'obiettivo di far conoscere le risorse del territorio siano esse paesaggistiche, enogastronomiche o monumentali.
Lungo i sei itinerari, che toccano i luoghi più suggestivi del tuderte il visitatore incontra, in un paesaggio incontaminato, aziende agricole che producono e vendono prodotti tipici, attività artigianali, agriturismi e complessi recettivi.
Le bellezze ambientali che si possono ammirare lungo i sei circuiti sono stati immortalate in una splendida mostra fotografica di George Tatge, un vero e proprio artista innamorato della nostra città. I sei circuiti toccano tutte le frazioni ed i castelli del tuderte a cominciare dal primo: il circuito dei Colli Martani che attraversa le frazioni di Cacciano, Due Santi, Frontignano, Ficareto, Loreto, Lorgnano, Ponticello, Petroro, San Damiano.
Le frazioni attraversate dal secondo circuito, quello della pianura del Tevere, sono: Cecanibbi, Pian di San Martino e Montemolino; il terzo circuito: Valle del Tevere tocca invece le frazioni di Canonica, Quadro, Casemasce e Torreluca; il quarto circuito percorre le frazioni di Asproli, Camerata, Fiore, Izzalini, Torchiano, Romazzano e Torregentile; mentre il quinto interessa le frazioni di Montenero, Pesciano e Vasciano, e l'ultimo circuito è incentrato in zona Pontecuti. Come si vede con il progetto dei circuiti del paesaggio si può ammirare ogni parte di un territorio così affascinante e diverso, ed insieme conoscere le produzioni enogastronomiche, l'artigianato e gli agriturismi che sono ormai più di 30.
I circuiti sono già stati dotati di una adeguata segnaletica e ci sarebbero tutte le condizioni per farli decollare. Fra l'altro va sottolineato che solo pochi giorni fa, ad Arezzo, questo progetto ha ricevuto consensi a livello nazionale. Malgrado ciò il progetto, a oggi, rimane molto sulla carta e fatica a decollare. La spinta dovrebbe arrivare non solo dal pubblico ma anche dal privato, che da questo progetto può trarre vantaggi reali ed è auspicabile che proprio il momento di difficoltà che sta attraversando il comparto turistico sia uno stimolo affinché i circuiti del paesaggio non rimangano l'ennesima occasione perduta.


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