Importante iniziativa culturale ed economica il prossimo 2 ottobre: nel quadro di una iniziativa dell’Abi (Associazione banche italiane) verrà aperta la chiesa del Monte di Todi, ora di proprietà Unicredit, che si trova in piazza Garibaldi. Nello stesso giorno in cui verranno aperte altre storiche istituzioni, legate al credito, di tutta Italia. La chiesetta ospitò nel 1471 il Monte di Pietà di Todi, fondato contro il dilagare dell’usura, a seguito della predicazione del francescano padre Bernardino da Feltre.
Una novantina di anni più tardi l‘istituzione venne riformata costituendo un sodalizio di 33 persone chiamato Sacro Monte di Pietà, che venne incontro ai bisognosi in occasione di carestie e terremoti. Documenti storici ricordano che il Monte di Pietà era gestito con rigoroso ordine e severità dalla confraternita dei Trentrate, tutti nobili, che indossavano un abito di colore nero con una croce rossa sul petto. I confratelli (guidati dal presidente, dal tesoriere e dal custode), operavano sotto il controllo e l‘autorità del vescovo. Centocinquanta anni fa - segretario del Monte il conte Lorenzo Leonj, nobile figura tudertina - la chiesetta fu elegantemente decorata da pittori come Eliseo Fattorini da Todi, Francesco Moretti e Alessandro Zucchetti di Perugia. Tra le immagini quella di San Martino I°, papa, tuderte. La piccola chiesa presenta un portale in pietra locale molto semplice e un rosone in ferro battuto. L‘interno a volta, con un solo altare è arricchito da una immagine lignea del Cristo Morto, con le braccia mobili. Sotto l‘Eterno in atto di benedizione la scritta  "Benefacite ed mutuum date e eritis filiii Altissimi" (Fate del bene e prestate senza interesse e sarete figli dell’Altissimo)


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