Carlo Primieri è un imprenditore tuderte di successo, da sempre sensibile alle vicende della sua città, in questa intervista, dice la sua su Todi, a pochi giorni dal convegno di Todi Viva in cui si deve parlare di Todi venti anni dopo lo slogan di città più vivibile del pianeta. Essendo fratello del vicesindaco premette subito:
"Sono al di sopra della politica, da sempre."
Quali sono, gli chiediamo, i principali problemi della città?
"Non ci sono manifestazioni all'altezza del nome di Todi. Il centro storico si è spopolato. Venti anni fa si andava sui Tg nazionali almeno tre volte all'anno, c'era un ritorno economico e culturale."
E per la vita del centro storico?
"Per quale motivo qualcuno dovrebbe venire in centro? Giro la domanda anche agli amministratori. Non ci sono attività commerciali valide per un centro storico. Il Comune dovrebbe diffondere una lista di possibili attività da aprire dentro le mura individuando locali sfitti e incentivando l'iniziativa."
A breve ci sarà un convegno su Todi e sulla sua vivibilità, cosa rimane?
"Poco, molto poco. Siamo stati presuntuosi, ci siamo seduti gli allori. Abbiamo voluto vivere di rendita per esser stati eletti come la città più vivibile del mondo. Mai abbiamo pensato a come alimentare questa fortuna."
Le soluzioni però non sono così semplici.
"Riconquistare una vera qualità della vita con manifestazioni legate alla tradizione del territorio ma anche arte, futuro, energia, cibo. Aprirsi ad altre culture del mondo. É determinante coinvolgere i giovani con convegni di idee collettive. Le iniziative natalizie vanno organizzate e pubblicizzate un anno prima. Lo stesso per il Festival, dovrebbe esserci il programma pronto dell'edizione successiva già alla fine della precedente. E poi perché non pubblicizzare di più la festa di San Fortunato e anche la nostra tradizione iacoponica con una serie di percorsi ad hoc?."
Una rivalutazione a 360°.
"Perché non migliorare le uscite della superstrada per Todi? e poi usciti dalla E45 l'assetto urbanistico non rende onore alla città."
La situazione del traffico nel centro è oggetto di dibattito, quale è la sua posizione?
"Sono d'accordo con la chiusura del traffico a patto che tutto funzioni: i collegamenti, gli eventi e i negozi che devono essere aperti. E perché non si sono spesi i soldi, usati per armare i vigili, con un corso di inglese che gli sarebbe servito per interloquire meglio con i turisti?."
"Spero solo - chiosa Primieri - che sia il sindaco Ruggiano che la presidente Marini mettano da parte eventuali attriti politici in favore della città".


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