Rassegna antiquaria d'Italia 2011

Apre i battenti domani la Rassegna antiquaria d'Italia 2011 e negli ultimi anni non c'è stata mai tanta attesa come in questa occasione. La mostra antiquaria, infatti, non sarà più la stessa e anche il nome, pur rimanendo il marchio, è cambiato in "Capolavori di arte antica". Non si può nascondere che questo cambiamento susciti in città qualche perplessità, ma sono in molti a pensare che si tratti invece di una scelta coraggiosa. Dice il presidente di Epta, Roberto Prosperi:
"Le mostre tradizionali sono tutte, più o meno, in crisi, il mercato langue e non hanno la forza di attrazione di qualche anno fa. Quindi ci è parso opportuno cambiare; la nostra è una scommessa ma siamo certi che sarà vincente. Soprattutto voglio sottolineare che questa mostra itinerante, che oltre a essere innovativa è assolutamente originale sia in Italia che in Europa, permette di apprezzare uno dei centri storici più belli d'Italia e sono convinto che una simile cornice stregherà i visitatori."
Questo il percorso che si trova di fronte chi vuole visitare la rassegna: si inizia in piazza del Popolo, presso l'Info Point, dove si acquista il biglietto e viene consegnata una mappa che indica il modo per raggiungere le otto location. Il primo appuntamento è con il Complesso delle Lucrezie dove si potrà ammirare "Gioielli ed orologi nel tempo" e anche
"Il neoclassico, l'impero e il liberty."
Si va poi nella sala comunale di via del Monte dove si trova il tema: "Gli arredi rinascimentali", per raggiungere il teatro comunale dove, non casualmente, si trova
"L'oggetto nel tempo, stampa e legno."
Si resta in zona salendo nel ridotto del teatro comunale per ammirare
"Pittura e scultura dei grandi maestri del 900"
e si raggiunge poi la Chiesa di San Benedetto, un piccolo gioiello, dove il tema proposto è "Il mobile attraverso le epoche". Altra chiesa di straordinaria suggestione quella di San Filippo e Giacomo dove il tema proposto è
"Tessuti antichi: lino, cotone e seta"
per risalire nell'atrio del Palazzo del Capitano del Popolo dove sono in mostra
"La pietra e il marmo nei secoli."
Ultime due tappe sono sempre nel cuore del centro storico: nella Sala dell'arengo, più nota ai tuderti come Sala delle Pietre dove il tema proposto è
"i grandi paesaggisti nella pittura del 600 e del 700"
, si chiude infine alla grande con la sala del consiglio comunale con 40 sculture lignee di straordinaria bellezza. In sintesi ci sono tutte le condizioni perché questa edizione della rassegna segni una vera e propria svolta per il mondo dell'antiquariato.


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