San Fortunato traina il turismo a Todi, il lapidario è il meno gettonato.Per una città a vocazione turistica com'è o almeno come dovrebbe essere Todi è importante capire cosa attira di più i visitatori e cosa invece suscita minore curiosità. Secondo i dati forniti da "Sistema museo", la società che gestisce il circuito museale cittadino, nei primi mesi del 2011 così come per tutto l'anno scorso, il monumento a pagamento più visitato in città è il campanile di San Fortunato.
Il campanile ha fatto registrare, infatti, più di 8 mila ingressi nel 2010 e fino ad aprile di quest'anno a visitarlo sono stati già quasi in 2 mila 900. Un dato che farebbe pensare che il 2011 si chiuderà con un risultato ancora più alto del precedente per il tempio intitolato al patrono di Todi. Le cisterne romane sottostanti piazza del Popolo si collocano invece in seconda posizione nella classifica di gradimento turistico con 6 mila 280 visite all'attivo nel2010 e ben 532 ingressi incassati in soli dieci giorni ad aprile di quest'anno. Le cisterne, infatti, per ragioni tecniche sono rimaste chiuse da metà dicembre scorso fino a pochi giorni prima della Pasqua di quest'anno, ma dall'apertura fino alla fine del mese gli accessi sono stati appunto più di 500. Meno frequentato è, invece, il museo pinacoteca cittadino, all'interno dei palazzi comunali di piazza del Popolo. Le sale espositive del Comune hanno, infatti, chiuso il 2010 con 4 mila 137 visite e nei primi quattro mesi di quest'anno hanno attratto mille 415 persone.
Ultimo classificato, comunque, rimane il monumento che è anche l'ultimo arrivato in città visto che è stato inaugurato a settembre2009 dalla giunta Ruggiano.
Il museo lapidario nel 2010 ha fatto registrare mille 723 ingressi, meno della metà del museo pinacoteca. La struttura sembra tuttavia in rimonta quest'anno visto che in quattro mesi ha avuto mille 50 visite rimanendo, comunque, al di sotto di tutte le altre attrazioni culturali a pagamento della città. I dati del 2011, inoltre, sono significativamente influenzati in positivo dal fatto che nella settimana della rassegna antiquaria è stata stipulata con la società Epta una convenzione che ha permesso ai visitatori della rassegna stessa di visitare anche il museo pinacoteca e il museo lapidario con tariffe agevolate. Il museo lapidario è costato circa 200 mila euro ed è stato realizzato per volontà soprattutto dell'assessore alla Cultura Margherita Bergamini che in diverse occasioni si è trovata a difendere questo progetto e che ha intenzione di ampliarlo. L'idea è quella di creare un il "Polo museale delle Lucrezie", che comprenderà una sezione espositiva dedicata all'arte contemporanea, probabilmente una sezione dedicata alle sepolture preromane e romane di recente scoperta nella zona ex elaiopolio e una dedicata all'arte sacra.


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