Questa volta non hanno "il respiro corto". Su Todi Arte Festival, alla loro seconda edizione in programma dal 26 agosto al 2 settembre, Giulio Castrica e Emiliano Leonardi, i due coraggiosi "ragazzi tuderti" cui il sindaco ha affidato le sorti del proprio festival dopo i vari passaggi di mano che l'hanno messo in crisi, non hanno smesso neanche un minuto di pensare al programma 2012, da quando a settembre 2011 hanno reso noto il consuntivo della loro prima prova da direttori artistici: 11 mila biglietti venduti, 15 mila presenze, i 5 alberghi di Todi esauriti per 10 giorni. E in cartellone artisti importanti come Arbore, Bacalov, Brignano, il balletto del Bolshoi. Tutto questo fatto in corsa, con tempi e disponibilità economiche dal "fiato corto". Talmente corto che non avevano fatto in tempo neanche a presentare la richiesta di contributo alla Regione. Ma stavolta è diverso. Sul tavolo dell'assessore Bracco entro la fine di febbraio ci sarà la loro bozza di programma, nella speranza che l'attenzione dell'ente cambi nei confronti di una manifestazione che ha avuto anni gloriosi e che giunta alla ventiseiesima edizione tenta un rilancio tra i grandi eventi umbri.

La filosofia di fondo del cartellone 2012 ricalca quello della passata stagione: nomi da cassetta chiamati a tirare su i livelli degli incassi, inframezzati da artisti di talento in cerca di un trampolino. E i nomi importanti, stando alle indiscrezioni, ci sono: Enrico Montesano, oneman show, con un proprio recital, le danzatrici Eleonora Abbagnato e Polina Semionova, Michele Placido con "Re Lear" di Shakespeare, e forse, se il budget lo permetterà (Castrica e Leonardi sono ancora alla ricerca di un main sponsor da loro definito "mecenate"), anche l'inossidabile Gigi Proietti.

Per la musica pop al momento si parla solo di Edoardo Bennato. Ad inaugurare Todi Arte dovrebbe essere, invece, un concerto di musica classica affidato alle doti e all'esperienza di Valentino Miserachs Grau, direttore della Cappella Musicale di Santa Maria Maggiore a Roma, prelato d'onore del Papa. Tutto è ancora in fieri, non è stato scelto nemmeno il luogo del concerto (forse San Fortunato, forse la Consolazione ma speriamo di no, per via dell'acustica) né la formazione musicale (un ottetto e il coro?).

Michele Placido debutterà a Verona al prossimo festival shakespeariano con "Re Lear", poi presumibilmente si sposterà a Todi. Un'ottima cosa. Come ottime sono le due etoile che avrebbero detto di sì al Festival : la Abbagnato al suo rientro sui palcoscenici dopo la nascita a gennaio della figlia Julia e la Semionova dal 2002 prima ballerina dello Staatsoper Theater di Berlino.

Quest'ultima a 26 anni ha giù interpretato tutti i grandi ruoli da protagonista che offre il balletto. Polina ha una bellissima storia professionale alle spalle; è stata notata su una pista di ghiaccio alla periferia di Mosca, per leggiadria e abilità, quando aveva solo tre anni. Ha proseguito a "volteggiare" in una scuola di ballo e dopo anni di studio è approdata al Bolshoi.

Anche l'esordio dell'Abbagnato, sia pure di altro livello, è avvenuto nei primissimi anni di età, precisamente 11 quando ha ballato in diretta in un programma di Pippo Baudo. Oggi è la prima ballerina dell'Opera Garnier di Parigi, alterna la danza classica alla tv. Ad animare le notti festivaliere ci penserà Daniela Concarella deux ex machina del Centro Messeguè di Melezzole con un Dopofestival che riscoprirà uno spazio straordinario come quello del grande terrazzo panoramico sotto il Nido dell'Aquila. Infine c'è da registrare un gemellaggio con un'altra manifestazione e precisamente con Cassino Arte Festival, un fil rouge che partendo dalla città di Fra’ Jacopone arriva al luogo dove è morto San Benedetto.

Corriere dell'Umbria Sabato 18 Febbraio 2012


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