Mostra antiquaria addio dopo 43 anni

Una brutta notizia per gli appassionati d'arte e di cose belle. Quest'anno, dopo ben 43 edizioni, è saltata infatti una delle più antiche e prestigiose rassegne antiquarie d'Italia, come quella che si svolgeva a Todi, grazie alla collaudata regia di Epta.

L'esposizione, ospitata inizialmente a Palazzo del Vignola, poi dislocata anche su altre location per rendere più appetibile e intrigante il percorso attraverso l'arte, era un appuntamento fisso del week-end di Pasqua, e ogni anno vedeva l'affluenza di migliaia e migliaia di visitatori, anche da fuori regione. La rassegna, gestita fino allo scorso anno da Epta Confcommercio con grande professionalità, era cresciuta anche grazie all'introduzione di una formula espositiva molto all'avanguardia e inedita per questo settore.

La Mostra, infatti, era diventata un nuovo modo di interpretare l'antiquariato: non più soltanto spazi espositivi assegnati agli standisti, ma sei mostre tematiche collaterali selezionate e coordinate da curatori ed esperti del settore, che impreziosivano la città di Jacopone con i migliori reperti degli antiquari italiani, per un incantevole viaggio alla riscoperta dei maestri di una volta.

Ed ecco così le sculture in legno e terracotta, i bronzi, la ceramica, la porcellana, oggetti nel tempo, i grandi Maestri della pittura dal `500 al `700, la pietra, i marmi, i materiali lapidei.  L'Umbria, con questo dietrofront (sembra ci siano stati alcuni disguidi tecnici tra i detentori del marchio e la gestione), ha perso un altro pezzo importante della sua vocazione, dove business e cultura si intrecciavano in un connubio propizio per tutta la regio ne. Un vero peccato

La Nazione Martedì 2 Aprile 2013


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