II ricco signore indiano con la passione del rock inglese ha una villa a Massa Martana, ed è a Massa Martana che ha deciso di organizzare un festival da capogiro.

Yashwant Bajaj, manager dell'alta finanza di stanza a Singapore, un passato alla Lehman Brothers, ai primi di agosto ci porterà nientemeno che Paul Weller.
E poi Kaiser Chiefs, Charlatans, Basement Jaxx, Cribs, James, il vecchio Peter Hook coi suoi the Light.

La manifestazione si chiamerà Umbria Rock, si svolgerà in un appezzamento di terra sterminato nel cuore della campagna umbra, e qualche giorno fa è spuntata fuori praticamente dal nulla. La notizia è corsa sul web, una corsa ai limiti del surreale, tra scetticismo ed eccitazione, ma molto presto si è capito che gli organizzatori facevano sul serio. E tutto vero, insomma: dal primo al tre di agosto prossimi Massa Martana diventerà teatro di un festival incredibile.

Spicciolo più spicciolo meno, stiamo parlando di un investimento milionario.
Mr Bajaj, a quanto pare, ci stava provando già da qualche anno, ma solo negli ultimi mesi è riuscito a mettere insieme tutti i tasselli necessari per comporre il mosaico e metter davvero mano al progetto.
Ha trovato gli investitori, ha trovato la sponda giusta col Comune di Massa, ha preso contatto con le agenzie di booking e con tutti i soggetti necessari per mettere in pratica un'idea cosi ambiziosa.
Ed eccola, Umbria Rock, con tanto di sito internet e profilo Facebook, con tanto di nomi sparati come fuochi d'artificio e altri - forse - ancora in canna.
Ora che l'incredulità del primo momento è scemata praticamente per tutti, è il momento della curiosità.
Questo Yash Bajaj, a dire il vero, non è il personaggio misterioso che si potrebbe pensare.

Ha casa da anni a Massa Martana, dove passa con la famiglia una volta ogni tanto staccando dallo stress dei mercati finanziari, e nei dintorni più d'uno ha imparato a conoscerlo.
Da qualche tempo, come detto, è in pressing sull'amministrazione locale e sul sindaco Maria Pia Bruscolotti, e l'inverno scorso è riuscito a trovare la quadra del suo rompicapo.
Il Comune gli ha dato una mano a entrare in contatto coi proprietari dei terreni individuati per ospitare la kermesse, si parla di più di cinque ettari da prendere in affitto che torneranno buoni per i concerti - accanto al cartellone rock dovrebbe essercene uno di musica elettronica - e per un'area campeggio, e c'è stato un primo incontro anche con la Regione Umbria.

Nessun finanziamento pubblico, però, i soldi saranno tutti privati, e saranno tantissimi. Un milione di euro, forse un po' di meno, forse un po' di più.
La lineup del festival per ora suona singolare - Paul Weller (sabato 2 agosto) è un gigante assoluto. Hook e Charlatans appaiono un po' fuori tempo massimo, i Kaiser Chiefs in Inghilterra tirano parecchio ma qua chissà - e molto, molto british.
In ogni caso, pur senza dimenticare le mille difficoltà incontrate da manifestazioni analoghe nella storia recente italiana, un investimento così ingente in musica in Umbria va salutato con indubbio favore, Staremo a vedere che piega prenderà.

Corriere dell'Umbria Martedì 15 Aprile 2014


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