Per la comunità tuderte l'Istituto tecnico agrario "A.Ciuffelli" non è una semplice scuola, seppur prestigiosa, ma una vera e propria istituzione.
Questo non solo perché è la scuola agraria più antica d'Italia ma soprattutto perché fa parte della storia della nostra città.
La struttura che oggi occupa è stata inizialmente un brefotrofio e diviene scuola nel 1864, prima come cattedra ambulante e poi come scuola per l'agricoltura, divenendo un istituto scolastico superiore nel 1933.
Anche per questo ogni cosa che accade in questo Istituto diviene una notizia, e non poteva sfuggire a questa regola l'insediamento del nuovo dirigente scolastico, Paolo Frongia, che subentra a Giovanni Ruggiano, andato in pensione per raggiunti limiti di età.
Abbiamo incontrato Paolo Frongia , un tuderte verace che è anche presidente dell'associazione Amici di Todi, nel suo ufficio e ci tiene subito a precisare che:
"Sono qui per una mia scelta e non perché mi ci hanno mandato.
Avevo altre opzioni ma il richiamo della scuola agraria, così è stata chiamata da sempre dai tuderti, era troppo forte."
Alla scuola agraria il nuovo dirigente scolastico è legato anche da ricordi giovanili, ci racconta che lui, al pianoforte, faceva parte di uno dei primi complessi musicali della nostra città, i Tuderti, e la prima esibizione ebbe luogo proprio nel teatrino dell'Istituto.
"L'aspetto straordinario di questa scuola, a cui molti tuderti sono legati anche sentimentalmente, è disporre di una struttura consolidata che è un mix ideale fra conoscenza e competenze.
Una scuola unica nel suo genere visto che può vantare, oltre ad un convitto che ospita circa 100 studenti, anche un'azienda agraria.
Siamo l'unica scuola agraria d'Italia che può contare su terreni ideali per la sperimentazione e persino su una stalla, perfettamente funzionante."
Sotto il profilo economico?
"La situazione è complessivamente tranquilla, anche se sarebbero necessari alcuni interventi strutturali.
C'è un archivio che dispone di documenti di assoluto valore storico, risalenti al 1864, che andrebbe ristrutturato ed informatizzato."
Potete vantare anche delle sperimentazioni uniche per un Istituto scolastico.
"Da citare c'è un orto botanico che contiene piante ed arbusti delle acque del Tevere, un frutteto nel quale si trovano piante in via di estinzione e l'ultima perla è il passito di Montecristo, un vino che come scuola non possiamo commercializzare, ma che è stato realizzato da tecnici di fama nazionale.
Questa scuola, di cui mi onoro di essere dirigente, è un perfetto connubio fra teoria e pratica capace di evolversi continuamente, perché la didattica non ha mai un punto di arrivo."
Adesso la legge Gelmini rischia di provocare l'accorpamento di questo istituto.
"Al momento gli Istituti che hanno meno di 500 studenti debbono essere accorpati e noi, anche con l'Ipsia, siamo sui 470 e quindi corriamo questo rischio.
Comunque aspettiamo i decreti attuativi perché questa scuola ha delle peculiarità per certi versi uniche che non possono essere ignorate.
Piuttosto preoccupa la modifica dei piani orari. Si parla di 32 ore di lezione settimanali, compresi i laboratori ed alcuni dei nostri corsi ne prevedono 40.
Un ridimensionamento di queste proporzioni avrebbe effetti molto negativi sul nostro Istituto, In ogni caso confidiamo che prevalga il buon senso."


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