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lunedì 5 dicembre 2011

Natale 2011 a Todi

Piazza del Popolo Tante iniziative per il Natale Todi- é stato presentato il programma per gli eventi di "Natale per piccoli e grandi". Ad organizzare questo cartellone che mette insieme "cibo, musica e arte" ci sono molti commercianti, artigiani e semplici cittadini tuderti che, dietro alla supervisione di Carlo Primieri, hanno deciso di investire energie e risorse per la città di Todi. Tanti gli appuntamenti che inizieranno oggi con una mostra di pittura a cura di Simona Costa e che continueranno ininterrottamente fino all'8 gennaio con la proiezione, presso la ex chiesa di San Benedetto, di una pellicola per ragazzi. Todi quindi avrà un periodo natalizio sicuramente pieno di eventi dislocati in molte zone nevralgiche della città. Una delle novità, oltre alle decine e decine di degustazioni e concerti, è il trenino di Natale che porterà a spasso famiglie e curiosi per tutto il centro storico. Il trenino sarà attivo nei giorni: 8,9,10,11,17,18,23,24,31 di dicembre con partenza dalla Consolazione, alle 10.30, 12.30, 15 e 19. Carlo Primieri, tra gli organizzatori del cartellone, presentato venerdì sera, spiega:
"L'idea di base è che ogni realtà tuderte potesse organizzare dei micro eventi per far vivere al meglio le feste di natale. Devo dire che tra di noi c'è stata la massima collaborazione e armonia, tutti si sono impegnati al massimo. Non abbiamo avuto alle spalle le associazioni di categoria, di questo sono dispiaciuto e organizzare tutto questo è stato molto impegnativo. Quello che ci ha spinti è solo ed esclusivamente l'amore per la nostra città. L'amministrazione e l'assessorato alla cultura- prosegue Primieri- ci sono stati vicini dando un contributo. Abbiamo lavorato molto sulle peculiarità del territorio e su tutto quello che Todi ha di meglio da offrire."

Forse anche la crisi ha inciso su questo positivo cambiamento di tendenza che ha visto gli operatori non solo chiedere ma essere protagonisti delle iniziative che serviranno a movimentare un Natale che si annuncia non facile

Aldo Spaccatini Nicola Mechelli

Corriere di Viterbo Domenica 4 Dicembre 2011

martedì 28 dicembre 2010

Presepe Artistico Meccanizzato di Monte Castello di Vibio

Ormai dal 1998 che la Pro Loco si impegna nella realizzazione del presepe artistico, allestito in locali interni alle mura castellane.
i personaggi che costituiscono il presepe sono stati interamente realizzati artigianalmente dalle mani di un nostro concittadino Tentellini Giancarlo.
Il numero dei personaggi è variabile, intorno alle 40 unità.
Ognuno è dotato di un meccanismo specifico: la mucca che viene munta e produce il latte, il falegname che pialla, i boscaioli che segano i tronchi, il fabbro che batte con il martello, il contadino che tira l'asino cocciuto, l'uomo che si copre nel letto, i camini che fumano, la zattera che naviga nel lago e così via.

In particolare, a coinvolgere tutti i membri dell'associazione sono la realizzazione del paesaggio e la coreografia (luci, animazioni elettriche tipo la stella cometa che attraversa il cielo ecc.) autentiche sfide all'abilità e alla ricerca di soluzioni tecniche per tutti i partecipanti all'allestimento.

Orario:  Aperto tutti i giorni festivi e prefestivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

www.prolocomontecastello.it
Martedì 28 Dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

Di quel mercatino di Natale Todi potrebbe fare a meno

Dire che il mercatino di Natale a Todi non riscuota consensi è un eufemismo. Già l'impatto con la tensostruttura è stato negativo poi i pochi stand all'interno, si e no una decina, hanno fatto il resto. In realtà su questo fronte qualche cosa si sta cercando di fare, oggi sono arrivati due espositori nuovi, uno dalla Sicilia, e si sta anche cercando di arredare l'esterno con del verde, certo i cipressi, così poco natalizi, ce li potevano risparmiare. Se insomma si riesce a far sembrare questa iniziativa natalizia è già qualche cosa. I commenti da parte dei commercianti per ora non fanno sconti.
"Brutto esteticamente e anche mezzo vuoto - dice Stefania Moroni - difficile credere che non si poteva fare qualche cosa di meglio. Forse, visto quanto è bella la piazza, un albero di Natale poteva bastare."
Antonella Prosciuttini dice di sentirsi offesa come tuderte e come commerciante:
"Quando è stato prospettato un mercatino di Natale non si pensava a una cosa simile."
"Ero favorevole a un mercatino - dice Paola Mancini - che peraltro si trova in molte altre città, ma aspettavo il promesso, anche con un volantino, ‘Addobbi e Balocchi'. Di quanto promesso non se ne vede traccia ed è una vergogna."
"Non ho parole - dice Sergio Famoso - purtroppo, a parte ogni altra valutazione, non è un mercatino di Natale."
Luigi Guadagno, titolare di Bollicine abbigliamento è laconico:
"Non è bello e soprattutto non era quello che ci si aspettava."
Anche Tania Chiaraluce è negativa:
"Non vedo proprio come se ne possa parlare bene. Non credo fosse difficile fare qualche cosa di meglio. Basta guardare quelli di Massa Martana e Monte Castello di Vibio."
Duro Massimliano Biscarini:
"Credo sarebbe opportuno scusarsi con chi viene nel centro storico."
Da Benetton troviamo Serenella:
"Io ero favorevole al mercatino ma mi aspettavo qualche cosa di diverso. Per il momento, anche per i pochi espositori, non è certo motivo di attrazione."
"Non c'è più buon gusto e soprattutto amore per questa città - dice Maria Luisa Parasecolo. Con una piazza così bastava un bell'albero di Natale."
Anche Sergio Meneghini pensa che la scelta più semplice, l'albero di Natale, sarebbe stata la migliore:
"Questo esperimento deve essere giudicato negativamente."
Roberto Prosperi, presidente dell'Associazione commercianti, liquida il tutto con un eloquente: "Non fatemi parlare...". Ma tiene a sottolineare che:
"La nostra associazione con l'organizzazione del mercatino non centra nulla. Piuttosto voglio ringraziare tutti i commercianti del centro storico che hanno allestito delle vetrine veramente stupende. La crisi si fronteggia così".

domenica 14 novembre 2010

A Natale non si spreca

É più che probabile che anche quello tuderte sia un Natale all‘insegna dell‘austerity, o almeno ispirato a sfruttare al meglio le poche risorse disponibili. Le luminarie, a spese di commercianti e amministrazione comunale, riguarderanno non solo il centro storico ma rimarranno escluse le zone dove non ci sono attività commerciali o dove gli operatori si sono rifiutati di pagare la quota. Un‘illuminazione natalizia quindi che si prospetta a macchia di leopardo, il che oggettivamente non è il massimo. Il presidente dell‘associazione commercianti Roberto Prosperi è però categorico:
"Ci sono troppi commercianti che vogliono fare i furbi e non va bene. Dispiace anche a me non illuminare certe zone del centro storico e della periferia, però con i costi attuali non si può gratificare anche chi non contribuisce."
A rischio anche l‘albero più alto d‘Italia, cioè l‘antico cipresso che si trova in piazza Garibaldi che negli ultimi anni era stato sempre addobbato. I costi per montare le luminarie, la piattaforma e il lavorod egli operai, sarebbero piuttosto consistenti e il Comune ci sta pensando su. Da parte dell‘associazione commercianti confermata invece la lotteria che già lo scorso anno ha fatto registrare risultati positivi. Il montepremi sarà ancora di cinquemila euro in buoni acquisto.
"In realtà si pensava di aumentarlo - dice Prosperi - ma le adesioni non sono arrivate neppure a quota cento e non si potevano fare miracoli."
In piazza del Popolo niente pista di ghiaccio, giostre o altre cose simili, costano troppo. Invece la novità è costituita da un mercatino natalizio, che occuperà appunto piazza del Popolo ed i portici comunali. Il mercatino che proporrà soprattutto i generi merceologici tipici del Natale dovrebbe aprire i battenti nella giornata di mercoledì 8 dicembre e concludersi domenica 26. In realtà l‘associazione commercianti aveva proposto date diverse: cioè dal 12 dicembre al 6 gennaio, ma gli espositori sembrano fermi, almeno inizialmente, sulla loro proposta, salvo prolungare le date se l‘andamento economico lo giustificherà. Da parte dell‘assessore ai Lavori pubblici Antonio Serafini, nel frattempo, arrivano notizie anche sull'ascensore inclinato di Porta Orvietana, fermo ormai da oltre due mesi. Sembra che l‘impasse legato a contrasti di carattere economico fra la Sipa e la società che ha prodotto l‘impianto non impedirà di completare l‘intervento, visto che è stato già ordinato il nuovo argano. Se questo è vero, già nei prossimi giorni l‘ascensore dovrebbe ripartire. Ovvio che in questi casi il condizionale è d‘obbligo.