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mercoledì 11 maggio 2011

Villa Cesari Tiberi a Monte Vibiano Vecchio apre per un omaggio al paesaggio

Arte e natura colloquiano in un paesaggio umbro incontaminato nella bella mostra di sculture che si è aperta sabato scorso nella Villa Cesari Tiberi a Monte Vibiano Vecchio nel comune di Marsciano. Anche questa seconda edizione è stata promossa dai proprietari della bella villa ottocentesca che, oltre ad offrire un panorama unico sulla valle dl Nestore, conserva pregevoli affreschi del primo periodo del pittore perugino Gerardo Dottori eseguiti nel 1912.
"Abbiamo aperto la nostra villa agli artisti affinché la scultura possa trovare un suo luogo di eccellenza - spiega il proprietario, avvocato Gianmarco Cesari noto a livello internazionale per la sua attività a favore delle vittime delle strade nonché discendente del poeta Leopoldo Tiberi - come è questo antico borgo che merita, a nostra parere, di essere conosciuto e valorizzato per la sua unicità e bellezza paesaggistica."
Sette gli artisti internazionali presenti quest'anno: Giuseppe Buffoli di Milano, Giuseppe Colangelo di Chieti, Pippo Cosenza e Armando Moriconi i Perugia, Anna Mainardi da Crrema, Kohei Ota giapponese e Ared Roelink proveniente dall'Olanda.
"Il progetto si integra nel percorso naturalistico che si dipana tra le bellezze delle colline circostanti la villa - spiega il curatore dell'esposizione Pino Bonanno -. Questo consente di esaltare le tre caratteristiche principali dell'evento: l'integrazione tra arte e natura, la multiculturalità degli artisti, la varietà dei materiali usati. Ogni artista ha pensato l'intervento da una specifica angolatura espressiva ed ha quindi realizzato l'opera affinché fosse specifica per il luogo scelto. Le opere esaltano la natura, la valorizzano e la esaltano. Un progetto di eco-comunicazione in cui la scultura diventa mezzo e strumento per preservare e valorizzare la bellezza paesaggistica dell'Umbria, esaltando i parchi delle pregevoli residenze d'epoca attraverso interventi artistici mirati e funzionali."
Nel parco si possono ammirare anche alcune delle sculture della precedente edizione realizzate dagli artisti: Massimo Arzilli, Renzo Durante, Guido Pettenò, Giacomo Stringhini Ciboldi

sabato 23 aprile 2011

Una Pasqua nel segno di Raffaello

La Pasqua tuderte non sarà incentrata sulla Rassegna antiquaria d'Italia che apre i battenti stamattina alle 10 per concludersi il primo maggio, circondata dall'evidente curiosità legata al cambio di location deciso con la "spalmatura" dell'evento negli otto luoghi più suggestivi e ricchi di storia della città. La ricchezza della proposta deriva dal fatto che la scelta inedita di non organizzare la Rassegna all'interno del palazzo del Vignola non lascerà comunque vuota la stupenda struttura tuderte, che ospita dal 16 aprile al 28 agosto,
"Raffaello, una mostra impossibile"
, una mostra così definita perché dà l'opportunità di rendere fruibili in un'unica sede ben 35 opere che altrimenti non sarebbe possibile vedere. I capolavori esposti sono, infatti, riproduzioni ad altissima risoluzione, di tele, tavole, pale d'altare ed affreschi disseminati in tutto il mondo. Le opere sono poi collocate in una scenografia didattica che ne illustra la genesi ed il contesto storico artistico. Un'operazione culturale resa possibile dalla collaborazione fra l'associazione Marte, che gestisce il Vignola, la Rai ed il Comune di Todi. Entrando nello spazio espositivo, il pubblico sarà accompagnato in un affascinante viaggio alla scoperta della vita e dell'arte di Raffaello. In un allestimento curato da Bruno Ceccobelli, l'esposizione segue un'impostazione che illustra il percorso artistico di Raffaello Sanzio dalla sua formazione artistica a Urbino e a Perugia, al periodo senese e fiorentino, fino al periodo romano. Tra le opere esposte spiccano per imponenza affreschi e tele di grande dimensione come la Trasfigurazione (cm. 405x278), il trionfo di Galatea (cm 295 x 224) e il Cristo portato al sepolcro (cm 184x176). Con una suggestiva collocazione dell'affresco La scuola di Atene (cm. 772x550) in un'apposita sezione. Per i turisti che scelgono Todi non sono mancati, comunque, i numerosi appuntamenti religiosi, a partire dalla tradizionale processione del Venerdì Santo di ieri sera agli appuntamenti in Cattedrale e in altre chiese della città. Se le condizioni metereologiche saranno propizie come sembra è assai probabile un'autentica invasione nei numerosi agriturismi del territorio.

venerdì 22 aprile 2011

Rassegna antiquaria d'Italia 2011

Apre i battenti domani la Rassegna antiquaria d'Italia 2011 e negli ultimi anni non c'è stata mai tanta attesa come in questa occasione. La mostra antiquaria, infatti, non sarà più la stessa e anche il nome, pur rimanendo il marchio, è cambiato in "Capolavori di arte antica". Non si può nascondere che questo cambiamento susciti in città qualche perplessità, ma sono in molti a pensare che si tratti invece di una scelta coraggiosa. Dice il presidente di Epta, Roberto Prosperi:
"Le mostre tradizionali sono tutte, più o meno, in crisi, il mercato langue e non hanno la forza di attrazione di qualche anno fa. Quindi ci è parso opportuno cambiare; la nostra è una scommessa ma siamo certi che sarà vincente. Soprattutto voglio sottolineare che questa mostra itinerante, che oltre a essere innovativa è assolutamente originale sia in Italia che in Europa, permette di apprezzare uno dei centri storici più belli d'Italia e sono convinto che una simile cornice stregherà i visitatori."
Questo il percorso che si trova di fronte chi vuole visitare la rassegna: si inizia in piazza del Popolo, presso l'Info Point, dove si acquista il biglietto e viene consegnata una mappa che indica il modo per raggiungere le otto location. Il primo appuntamento è con il Complesso delle Lucrezie dove si potrà ammirare "Gioielli ed orologi nel tempo" e anche
"Il neoclassico, l'impero e il liberty."
Si va poi nella sala comunale di via del Monte dove si trova il tema: "Gli arredi rinascimentali", per raggiungere il teatro comunale dove, non casualmente, si trova
"L'oggetto nel tempo, stampa e legno."
Si resta in zona salendo nel ridotto del teatro comunale per ammirare
"Pittura e scultura dei grandi maestri del 900"
e si raggiunge poi la Chiesa di San Benedetto, un piccolo gioiello, dove il tema proposto è "Il mobile attraverso le epoche". Altra chiesa di straordinaria suggestione quella di San Filippo e Giacomo dove il tema proposto è
"Tessuti antichi: lino, cotone e seta"
per risalire nell'atrio del Palazzo del Capitano del Popolo dove sono in mostra
"La pietra e il marmo nei secoli."
Ultime due tappe sono sempre nel cuore del centro storico: nella Sala dell'arengo, più nota ai tuderti come Sala delle Pietre dove il tema proposto è
"i grandi paesaggisti nella pittura del 600 e del 700"
, si chiude infine alla grande con la sala del consiglio comunale con 40 sculture lignee di straordinaria bellezza. In sintesi ci sono tutte le condizioni perché questa edizione della rassegna segni una vera e propria svolta per il mondo dell'antiquariato.

martedì 9 novembre 2010

Mostra d’arte e artigianato al via

La Pro Todi per la nostra comunità non è un'associazione come le altre ma una vera istituzione. Il suo fiore all'occhiello è il bimestrale "Città Viva", nel quale c'è tutta la vita della città, sia in positivo che in negativo, e che vende oltre 1000 copie per ogni numero, ma la Pro Todi ha anche il merito di promuovere iniziative di interesse sociale e culturale. Ormai da alcuni anni il presidente è una donna, Giovanna Di Tria, una tuderte di adozione, innamorata della nostra città che non lesina passione e impegno. Parliamo con lei di un appuntamento, ormai rituale: la Mostra d'arte e di artigianato giunta quest'anno alla sua sesta edizione e che sarà ospitata dal 2 al 12 dicembre nella Sala dell'Arengo, meglio conosciuta dai tuderti come sala delle Pietre.
"Una mostra - dice la Di Tria - nata con l'obiettivo di valorizzare soprattutto l'artigianato artistico, che è una forma d'arte alla quale il nostro territorio è particolarmente vocato. Anche quest'anno - prosegue la presidente - gli espositori saranno più di 50 e siamo stati costretti a selezionare le espressioni artistiche maggiormente significative. Vorrei inoltre sottolineare che non è un mercatino, ma una mostra in cui la qualità prevale sulla quantità. Ho voluto inserire anche uno spazio per le pigotte dell'Unicef, perché io lavoro da anni a queste iniziative umanitarie e siamo riusciti a coinvolgere anche le scuole."
Quanto le costa essere la presidente della Pro Todi?
"Gli impegni sono molti ma ho la fortuna di avere dei collaboratori straordinari e sento intorno a me l'affetto e la stima di tuderti. L'attuale consiglio è alla fine del terzo mandato e per una tuderte di adozione come me è motivo di orgoglio aver guidato un'associazione così prestigiosa."
Sotto il profilo economico la vostra situazione è tranquilla?
"Fortunatamente sì anche perché abbiamo superato i 400 soci, un traguardo impensabile fino a qualche tempo fa. Ora possiamo anche disporre, grazie al supporto del sindaco e dell'amministrazione comunale, di una sede adeguata alle nostre esigenze e al prestigio della Pro Todi."
In sintesi una Pro Todi che gode di ottima salute e questo per la comunità tuderte è un segnale importante in un momento in cui non si può contare per promuovere delle iniziative solo nelle istituzioni.

domenica 28 febbraio 2010

La Galleria Mastra Naturale e il Museo di Storia dell'Agricoltura a Deruta

Inaugurazione in grande stile a Casalina per l'apertura al pubblico di due importanti strutture. In particolare si tratta della Galleria Mastra Naturale e del Museo di Storia dell'Agricoltura: "Oggi è un giorno importante - ha detto a gran voce il Magnifico Rettore dell'Ateneo di Perugia, Francesco Bistoni - questa doppia inaugurazione si presenta come l'occasione per riportare alla luce un patrimonio importante dell'Università concorrendo così alla sua valorizzazione". Si tratta di un'iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione di più enti che insieme sono riusciti a restituire a Casalina, e alla regione in genere, un pezzo importante della sua storia. "Quella di oggi è solo l'ultima fase di un progetto che ha radici molto più lontane - ha sottolineato il professore Bruno Romano - tutto è iniziato circa 6 anni fa quando cominciammo a coltivare l'idea di lavorare per valorizzare tutte le raccolte scientifiche presenti nel territorio regionale".
27 i siti individuati in tutta l'Umbria dei quali, ad oggi, 14 sono stati valorizzati grazie ai fondi regionali stanziati nel 2005. "Per ogni sito - ha spiegato il professore Romano - il Centro d'Ateneo per i Musei Scientifici - Cams ha portato a termine i vari studi e messi a disposizione di tutti. "La Galleria ha un valore sociale inestimabile - ha detto Sergio Gentili, responsabile della Galleria di Storia Naturale del Cams - e serve alla comunità per farla crescere. É una collezione per tutti e dove ognuno può trovare qualcosa in grado di meravigliarlo". Altrettanto importante è il Museo agricolo: "tre sono le raccolte qui contenute - ha dichiarato Marco Maovaz responsabile della struttura - quella pervenuta del Regio deposito di macchine agricole, quella della Fondazione per l'Istruzione Agraria di Perugia e quella di Banca Etruria. Insieme ci consentono di avere una visione d'insieme della storia dell'agricoltura di questo territorio. Le collezioni - sottolinea - sono importanti perché ci permettono di ricostruire la storia interdisciplinare di tutti gli oggetti qui presenti che, grazie al nostro lavoro, sono diventati pezzi da museo di alto valore". Un appuntamento, quello di ieri mattina, che ha saputo coinvolgere ed affascinare tante persone che hanno animato la giornata.