Museo della Città di Todi

Museo della Città di Todi
Piazza del Popolo - Palazzi Comunali 29/30

Le sale che ospitano la Pinacoteca e il Museo della Città, occupano il secondo piano dei Palazzi Comunali, due edifici costruiti rispettivamente all'inizio e all fine del XII sec.
Nel Museo della Città si sono volute ripercorrere le vicende di Todi attraverso la presentazione di materiali e oggetti disposti in successione temporale che ne illustrano alcuni momenti di particolare importanza, a partire dalle origine leggendarie fino al periodo rinascimentale.
Il percorso museale è diviso in cinque sezioni tipologiche: archeologica, numismatica, tessuti, ceramiche e pinacoteca, che nei loro ambiti specifici offrono la possibilità di approfondire alcune tematiche significative per le vicende storiche ed artistiche della città come l' aquila e la leggenda delle origini, Todi preromana, Todi romana, i Santi protettori, la città medioevale, la nobiltà, la Controriforma, il Risorgimento.
Fra le opere qui esposte ricordiamo la pregevole lastra marmorea risalente al sec.
X - XI e raffigurante S.Fortunato, il Cristo Redentore e S.Cassiano, il modello ligneo del tempio della Consolazione risalente forse al 1571 ed attribuito a Ventura Vitoni, e la sella di Anita Garibaldi.
Seguono le cinque sezioni tipologiche:
  • Archeologica: ceramiche attiche a figure rosse e nere, alcuni oggetti adibiti ad uso domestico o ad ornamento femminile, e le terrecotte architettoniche tra le quali spiccano le antefisse a testa femminile che ancora conservano tracce dell'originaria colorazione. La vetrina dedicata ai bronzetti votivi documenta la presenza di una delle manifestazioni più antiche dell'artigianato artistico.
  • Numismatica: monete preromane, greche, romane repubblicane e imperiali, ostrogote, bizantine, medievali e moderne, per un totale di 1475 esemplari. Per la storia della città l'insieme di maggiore importanza è quello costituito dai 130 pezzi attribuibili alla zecca di Tuder.
  • Tessuti: esposti paramenti sacri e manufatti artigianali di varie epoche e provenienze, di notevole interesse per la pregiata qualità dei materiali.
  • Ceramica: vasellame, prevalentemente di uso comune, che va dall'VIII sec.al XVIII sec. e che è stato prodotto in ambienti diversi. Di particolare interesse è la sala in cui questa sezione è ospitata. La decorazione è stata eseguita in diversi momenti, dagli inizi del 1600 al 1900: alla prima fase corrispondono i ritratti degli uomini illustri di Todi e l'affresco della città con il suo territorio, opere del tuderte Pier Paolo Sensini. Tra il 1719 ed il 1721 Ignazio Mei, pittore di Fabriano, ha dipinto lungo le pareti la leggenda della fondazione della città e l'ingresso in esso dell'imperatore Traiano, che alcune voci volevano originario proprio di Todi.
  • Troviamo infine la Pinacoteca, nella quale si può ammirare la pala di Giovanni di Pietro detto lo Spagna (uno dei più importanti discepoli del Perugino) con l'Incoronazione della Vergine. Un'intera sezione è occupata dalle opere del romagnolo Ferraù Fenzoni, detto il Faenzone (1562 - 1645).


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